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Artista

Stralci di critica
«Abilmente consacrate
al presente, echi di tecniche tradizionali si saldano alle nuove
poetiche, creando una robusta armonia di linee e colori che permettono
allo spettatore un coinvolgimento emotivo, che vive come qualcosa
di riconducibile a primarie sensazioni di vita.
(...)Un passato Rinascimentale,
quasi geneticamente assimilato, che si fa genere negli
occhi di chi osserva, riconoscendo la vera pittura come
fosse autentica forza artistica.
(...)Tuttavia salta agli occhi
linedita espressione delle singole opere, come viaggio singolare,
fra diversi linguaggi formali, dove luci ed ombre oltrepassano la
vacuità delle parole». (V. Y.)
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Matteo Lama
vive e lavora a Ravenna
questo è il suo iter formativo:
A/S 1989/90:
Diploma di "Maestro d'Arte" conseguito presso l' Istituto
per il Mosaico "G. Severini" di Ravenna.
anno 1990:
Qualifica di solfeggio conseguita presso il conservatorio "G.
Frescobaldi" di Ferrara.
Frequenza V anno del corso di viola presso l'
Istituto pareggiato "G.Verdi" di Ravenna.
A/S 1991/92:
Diploma di Maturità d'Arte Applicata, conseguito presso l'
Istituto per il Mosaico
"G. Severini" di Ravenna. Votazione riportata: 57/60.
A/A 1996/97:
Diploma dell'Accademia di Belle Arti (pittura) di Ravenna. Votazione
riportata: 110/110.
anno 2001:
corso di “Tecnico Della Comunicazione Multimediale”
finanziato dalla CEE presso Enfap (Ravenna).
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"La
pittura è un atto di fede. È come una preghiera universale,
parla attraverso il cuore, non può avere intermediari e soprattutto
non ti tradisce".
(Matteo Lama).
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La mia arte la definisco “Metacosmica”,
in quanto le visioni che suggerisco nelle mie opere non riguardano
solo la dimensione terrena delle cose che cadono sotto la nostra
percezione sensoriale, ma sono un insieme di stati d’animo
che rimandano oltre la percezione. La mia è una nuova prospettiva
metacosmica appunto, nella quale un normale paesaggio ad esempio,
diventa la rappresentazione di ciò che di enigmatico vi è
nascosto.
(Matteo Lama).
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